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Enzo Baldoni: una storia ancora da raccontare

Category Archives: il ricordo

Morire in Mesopotamia [26 agosto 2004]

“Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch’io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L’indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato”.  (Enzo G. Baldoni)

Una proposta per il 26

“Ciao Pino,non mi conosci personalmente ma sono una delle tue lettrici. mi piacerebbe raccontarti una cosa. ho letto il post che hai scritto relativo ad Enzo. non ti so spiegare perchè il suo rapimento mi avesse tanto colpita,capita che altre persone siano state rapite e che nei tg ne aveste parlato, ma mai la mia attenzione si era riversata su qualcuno con tanta insistenza. lo ricordo benissimo il giorno in cui hanno dato la notizia della morte di enzo. io ero dai miei a lecce per le ferie, ma stavo per partire per tornare a torino per gli studi, ero andata in mattinata a salutare mio nonno e fuori c’era un vento assurdo. arrivata li c’era la tv accesa e diedero la notizia. ricordo che quando uscì da casa di mio nonno iniziai a piangere a dirotto. avevo imparato ad affezionarmi a quella persona che non avevo mai visto, ma che avevo iniziato a seguire tramite i suoi blog una volta che avevate messo sotto i riflettori i loro nomi…ritagliai il fumetto che il diario gli dedicò, con il cappello che volava e uno sfondo col tramonto e il deserto…è diventato un piccolo quadretto per me,per non dimenticare e da quel giorno quando vedevo i tg ho iniziato a memorizzare i nomi di tutti (prima non ci facevo caso) perchè ho iniziato a pensare che tante volte si danno per scontato o si presta poca attenzione ai nomi di quelle persone che invece rischiano la vita per farci sapere cosa accade attorno a noi….sarebbe bello incontrarsi tutti a milano il 26 davanti alla sede de “le balene”, magari per fare la sua festa, per sentirvi parlare di lui col sorriso, per renderlo vivo anche se vivo lo è ogni giorno nel cuore delle persone che è riuscito a raggiungere, conosciute e non.buona vita” Anna Cantoro