“Enzo Baldoni? Ci e’ stato chiaro fin dall’inizio che era una spia”. Queste parole sono state pronunciate, in un’intervista trasmessa oggi dalla televisione satellitare araba al-Jazeera, da Ibrahim al Shemmari, ritenuto il portavoce dell’Esercito Islamico in Iraq. Si tratta di un messaggio del gruppo integralista iracheno che nel 2004 rapi’ e uccise il giornalista Enzo Baldoni. Secondo al Shemmari verrebbero uccisi, tra gli ostaggi stranieri, solo quelli che sono ritenuti spie degli Stati Uniti. ”I servizi di sicurezza dell’Esercito Islamico – prosegue al Shemmari – controllano costantemente il passato degli ostaggi e di tanto in tanto un giornalista o qualcun altro cade nelle loro mani. Ma se uno viene giudicato innocente viene rilasciato”. Il giornalista italiano, conclude, “Era una spia, ci e’ stato chiaro fin dall’inizio. C’erano molte prove”.
Ci ho pensato molto a pubblicare questa notizia. Sarebbe stato più facile evitarla, ma visto che è stata diffusa da grandi testate online, ho pensato che era meglio affrontare, per l’ennesima volta la questione. La prima considerazione è di carattere generale. Com’è possibile che il portavoce di un gruppo terroristico sia ospitato da una televisione senza nessuna ripercussione legale. Ma questo è un discorso a margine. Entrando nella questione che più ci sta a cuore quel tizio ripete per l’ennesima volta una clamorosa stupidaggine per coprire evidentemente la verità vera. Dire che Enzo era una spia degli Stati Uniti è una gigantesca baggianata. Sarebbe bastato, appunto “controllare il passato dell’ostaggio”, dove Baldoni ha sempre ostacolato intellettualmente l’imperialismo a stelle e strisce. Non stava lì oltretutto per “Diario” che non è una testata esattamente di destra? Bastava leggere il suo blog, quello che scriveva in quei giorni dall’Iraq, dove tifava apertamente, appassionatamente per la resistenza. Per non dire poi del tempo a disposizione. Enzo è stato ucciso addirittura prima dello scadere dell’ultimatum di quarantotto ore. Non è mai successo, neppure con gli ostaggi americani. Le prove? Quali prove? Purtroppo non sapremo mai perché Enzo è stato ucciso. E neppure sapremo chi o che cosa la sua morte ha coperto e deve ancora coprire.
